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Era il 1993 quando l’amministrazione Bill Clinton aveva consentito ai gay di svolgere il servizio militare, sotto l’artificiale formula del “Don’t Ask Don’t Tell”, cioè del divieto di far conoscere il proprio orientamento sessuale.
L’ambiente militare, si sa, è spesso sessista e machista, ed anche per essere arruolate per la prima linea le donne hanno dovuto passare per le carte bollate dei tribunali.
Nel 2011 il “Don’t Ask Don’t Tell” è stato messo da parte, per cui anche i “gay dichiarati” da quel momento hanno potuto svolgere il servizio militare, ma è di oggi una nuova rivoluzione copernicana a firma Barak Obama: il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha nominato Eric Fanning, dichiaratamente omosessuale e attivista per i diritti dei gay, sottosegretario all’esercito, mettendolo così al fianco del generale Mark Milley, capo di stato maggiore dell’esercito.
47enne, Fanning lavora da anni nell’amministrazione civile dell’esercito e, come ha spiegato Obama, “Eric vanta molti anni di provata esperienza e ricoprirà questo ruolo con un’eccezionale capacità di leadership”.
Il numero uno del Pentagono Ashton Carter a comunicato che “Sono certo che (Fanning) rafforzerà il nostro Esercito, costruirà sulla tradizione migliore le basi dei nostri soldati per affrontare una nuova generazione di sfide”.
La nomina di Fenning è da leggersi nella battaglia culturale che Obama sta conducendo nel suo paese a proposito dell’emancipazione delle persone omoaffettive, per cui il matrimonio fra persone dello stesso sesso è una realtà ormai in quasi tutti gli Stati Uniti, anche grazie alla recente sentenza della Corte suprema.

