di Enrico Oliari –

Recentemente Obama ha voluto al comando della Cia, l’intelligence degli Stati Uniti, John Brennan, già numero due dell’agenzia e da più parti criticato sia per le umiliazioni e le torture inflitte  sotto il suo comando ai prigionieri jihadisti, sia per l’utilizzo massiccio di droni nei teatri dell’Afghanistan, dello Yemen, del Pakistan, dell’Iraq e della Somalia.

Sentito dalla commissione congiunta di Camera e Senato, Brennan aveva minimizzato sul ricorso a tali armi da guerra, sostenendo che la morte dei civili provocata dai velivoli è un’eventualità “estremamente rara, molto più di quello che si può supporre, in quanto le nuove armi tecnologiche vengono usate attentamente e responsabilmente ed oggi stiamo lavorando per definire e rafforzare ulteriormente i nostri standard”.

Anche Micah Zenko, analista del Council on Foreign Relations (Cfr) e autore di uno “Special report”, aveva spiegato che i qaedisti uccisi dai droni sarebbero, dalla loro entrata in azione nel 2004, oltre 2.500, mentre i civili sarebbero 150.

Non era della stessa idea il senatore repubblicano Lindsey Graham, il quale è intervenuto pochi giorni dopo l’audizione per comunicare per la prima volta il numero reale dei morti a causa dei droni: pur affermando che “a volte capita di uccidere degli innocenti e io questo non lo sopporto. Ma siamo in guerra e in questo modo siamo riusciti a eliminare dei membri di alto livello di Al Qaeda”, Graham ha spiegato che le vittime, per lo più civili colpiti persino in occasione di un banchetto nuziale, sarebbero 4.700, dato confermato anche dal Bureau of Investigative Journalism, l’autorevole organizzazione no-profit che da anni segue il caso.

Oggi vi è stato un nuovo colpo di scena: diverse fonti dell’amministrazione hanno comunicato al Daily Beast l’intenzione della Casa Bianca di togliere alla Cia ed al dipartimento della Difesa il comando del reparto droni per darlo al Pentagono. Lo scopo sarebbe quello di dotare l’apparato di criteri più rigidi nell’individuazione degli obiettivi e maggiore controllo da parte dell’esterno, in particolare del Congresso, fino ad oggi informato degli attacchi a cosa avvenuta.

Alla Cia rimarrebbe il ruolo, condiviso con il Pentagono, di individuazione degli obiettivi da colpire, ma i militari avrebbero comunque il pieno potere di valutare se dare attuazione o meno all’azione.

Le missioni letali avrebbero luogo sotto il ‘codice 10’, che regola le operazioni militari, e non più sotto il ‘codice 50’, che regola dal punto di vista legale le attività di intelligence sotto copertura.

Sarebbe stato comunque lo stesso Brennan ad auspicare la cessione del comando delle operazioni in cui vengono impiegati i droni al Pentagono, al fine di restituire alla Cia la sua esclusiva funzione di raccolta ed analisi di informazioni. Da parte sua Obama aveva giù auspicato nel suo discorso di gennaio sullo stato dell’Unione un maggior profilo legale e quindi interessamento dei parlamentari in materia di utilizzo dei droni.