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Il Pentagono e la Lockheed Martin hanno reso noto di aver individuato la risoluzione dei problemi tecnici degli F-35 che si sono evidenziati durante i voli di prova, in particolare tracce di crepe in corrispondenze delle paratie della fusoliera degli F-35 B, ovvero quelli con capacità di decollare da piste di lunghezza ridotta e di atterrare verticalmente.
Come ha spiegato Frank Kendall, capo delle acquisizioni di armamenti del Pentagono, i tecnici “Credono di essere arrivati alla causa” del problema, per cui ora dovranno apporre le dovute modifiche ai caccia già assemblati.
A settembre riprenderanno quindi i test di collaudo, anche se molti paesi hanno deciso di ridurre sensibilmente il numero degli apparecchi ordinati a causa dell’aumento vertiginoso dei costi (+ 71%); anche l’Italia ha già fatto sapere d voler procedere all’acquisto di 90 dei 135 aere di cui si era parlato all’inizio, e comunque dopo la redazione del “Libro Bianco” della Difesa volto a valutare se questi numeri corrispondano alle effettive esigenze delle Forze armate italiane.
