di Manuel Giannantonio –
L’uomo che si pone sempre al primo posto questa volta ha dovuto affrontare l’amara realtà e cedere il podio. Dato favorito da tutti i sondaggi che precedevano il primo turno delle primarie in Iowa, Donald Trump ha dovuto incassare un sinistro, ed è il “New York Times” ad intitolare titola senza mezzi termini “Una sconfitta umiliante” per Trump. La vittoria del senatore texano Ted Cruz, che secondo il “Washington Post” ha sistemato Trump nelle primarie repubblicane (27,7% delle preferenze contro il 24,3% ottenuto da Trump), costituisce “un colpo pesante per la stella del business”, scrive il Wall Street Journal. Questo rovesciamento “mette in dubbio” la vera ampiezza del consenso per la candidatura di Trump.
“I repubblicani dell’Iowa hanno trovato un buco nel pallone di Trump. Non resta che vedere nei prossimi giorni (il 9 febbraio prossimo, ndr.) se si tratta di un piccolo foro o di un buco in grado di sgonfiare tutto il progetto Trump. Il fatto stesso di evocare questa prospettiva indica che Trump ha dovuto passare una pessima notte”, commenta il Washington Post.
Nonostante la sconfitta di Trump, questa tappa dell’Iowa segna il trionfo delle idee conservatrici di Ted Cruz, senatore di origini cubane di 45 anni, che si pone come leader per l’investitura repubblicana. Cruz ha vinto questa sfida mirando all’elettorato conservatore. “I messaggi di Cruz erano perfettamente calibrati per l’elettorato dell’Iowa e ha saputo riunire i leader evangelici dello Stato”, stima il “Washington Post”. La sua opposizione nei confronti dei matrimoni gay ha sedotto l’elettorato di questo Stato del Midwest, dove il popolo è particolarmente conservatore, ha dettagliato il “Los Angeles Times”.
Una campagna all’antica.
“Cruz ha meritato la sua vittoria”, tiene a ricordare il giornale locale “Des Moines Register” nel suo editoriale. Il senatore del Texas ha saputo convincere la gente stringendo loro le mani, guardandoli negli occhi e rispondendo alle loro domande. Donald Trump si è accontentato di andare da un meeting all’altro con il suo jet o talvolta con l’elicottero. Per il quotidiano, Trump non ha saputo giocare le sue carte in questo Stato.
Se questo risultato si presenta come una sorpresa date le previsioni, c’è un altro risultato che sorprende ed è quello di Marco Rubio. Il senatore della Florida, 44 anni, ha davvero condotto una buona campagna e il 23,1% dei voti gli ha conferito maggiore visibilità anche e soprattutto nella stampa americana. Oggi, infatti, si presenta con forza come rappresentante dei moderati.

