di Manuel Giannantonio

Al termine di una campagna elettorale elaborata, la candidata democratica alla Casa Bianca Hillary Clinton ha rivendicato la sua vittoria nelle primarie del Kentucky, ma Bernie Sanders, trionfante in Oregon, ha promesso di continuare la sua corsa fino all’ultimo voto. Nello Stato del Kentucky la responsabile delle elezioni, Alison Lundergan Grimes, ha qualificato sulla Cnn Hillary Clinton come “vincitrice ufficiale”.

Secondo i risultati elaborati sul 99,9% dei voti, Hillary ha ottenuto 46,8% contro il 46,3% del senatore Sanders. Tuttavia, Bernie Sanders ha facilmente sconfitto l’es first lady in Oregon, Stato progressista della Costa pacifica, con il 53% delle preferenze solo nei risultati parziali.

I repubblicani hanno votato solo nello Stato dell’Oregon, dove ha vinto senza troppe sorprese il Tycoon Donald Trump, l’unico candidato in corsa anche se i nomi degli ex avversari figurano ancora sulla scheda elettorale e possono quindi continuare a raccogliere voti.

Hillary Clinton, cercava il modo per dedicarsi completamente al prossimo scontro con Trump ma Bernie Sanders continua a determinare il suo impegno nelle primarie in virtù dei suoi risultati. Inoltre Sanders si è indirizzato direttamente alla sua avversaria democratica, complimentandosi con lei per il risultato ottenuto in Kentucky ma ricordandole che “Resteremo in corsa fino all’ultimo voto”. Ha colto l’occasione anche per affermare: “Credo che vinceremo in California”. Promette dunque battaglia fino alla cerimonia d’investitura prevista a Philadelphia tra il 25 e il 28 luglio.

La Clinton ha investito un tempo considerevole in Kentucky, dove per altro vinse anche nel 2008 e dove vinse a sua volta anche suo marito nel 1992 e nel 1996. Bill resta una figura importantissima per la Clinton che ha dichiarato che in caso di vittoria gli affiderà un ruolo economico alla Casa Bianca, si pensa già al ministro dell’economia.

Ovviamente, statistiche alla mano Hillary Clinton non aveva certo bisogno di vincere ieri sera. Può perdere tutte le prossime elezioni fino al 14 giugno ma avrebbe comunque il numero di delegati sufficienti per vincere. Al momento ne ha 2 243 contro i 1465 di Sanders. La cifra da raggiungere per la maggioranza è 2 383.

Donald Trump invece ha ribadito il suo sostegno al partito repubblicano, i cui responsabili si stanno mobilitando congiuntamente per una raccolta fondi, un metodo abitualmente applicato per i candidati alla presidenza.