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Non si placano le polemiche negli Usa dopo l’esplosione, a pochi secondi dal decollo presso la base Nasa in Virginia, del vettore Antares, un cargo spaziale senza equipaggio destinato a portare viveri ed altro materiale alla stazione orbitale internazionale (Iss): come da programma elettorale di Barak Obama, la missione (come altre otto) è stata affidata ad un’azienda privata, la Orbital Sciences Corporation, la quale è risultato essersi procurata i propulsori presso la russa Aerojet. Il fatto che ha lasciato basiti è che i propulsori risalivano addirittura all’epoca sovietica, in quanto, sebbene modificati in alcune parti e nel nome (Aj26), risalgono ai primi anni ’70.
La cosa è stata resa nota dal sito Spaceflight Now, il quale ha anche riportato che il vecchio progetto sovietico, che prevedeva l’impiego dei propulsori impiegati oggi dalla Orbital Sciences Corporation, fu abbandonato dopo il fallimento di quattro lanci.
Già in una precedente intervista Kurt Eberly, vicedirettore del progetto Antares, aveva affermato che la Orbital Sciences Corporation aveva acquistato dalla Aerojet 20 propulsori per dieci lanci, due test e otto per missioni operative verso l’Iss. In sua difesa l’azienda ha dichiarato che non esistono alternative moderne ai vecchi motori sovietici, “e sicuramente non negli Stati Uniti”.
