di Guido Keller –
Nuovo attacco degli Usa alla Corte penale internazionale, con il segretario di Stato Marco Rubio che in un editoriale pubblicato sul Wall Street Journal ha parlato di organizzazione lontana dai suoi principi e “sostenuta e gestita da una potente rete di organizzazioni non governative di sinistra, globalisti arroganti e governi ostili del Terzo Mondo”. Nulla di nuovo: in passato già il presidente Donald Trump aveva addirittura imposto sanzioni ai giudici, ma Rubio è andato oltre, affermando che “smantelleremo la Corte penale internazionale”, la quale in teoria potrebbe procedere contro “soldati, agenti di polizia, agenti della polizia di frontiera e leader eletti statunitensi”.
In realtà il mandato della Corte riguarda solo casi di genocidio, crimini di guerra, crimini contro l’umanità e aggressione a un popolo, per di più se commesso in uno dei 125 paesi che hanno sottoscritto lo Statuto di Roma. A non aver sottoscritto lo Statuto sono proprio gli Stati Uniti, artefici di guerre e di stermini, ultima l’aggressione all’Iran per non parlare della guerra in Iraq, fatta per armi di distruzioni di massa inesistenti.












