di Giacomo Dolzani –

Sono giunti ad un’intesa i funzionari di Stati Uniti e Russia, riunitisi il 21 e 22 aprile a Ginevra in per un vertice a porte chiuse in cui si è discusso di sicurezza informatica.

Nonostante le divergenze tra Mosca e l’occidente dovute alla crisi in Ucraina e a quella siriana, è stato comunque trovato un accordo di collaborazione tra i due paesi per contrastare possibili attacchi cibernetici: il Consiglio di Sicurezza russo ha infatti diramato un comunicato in cui si esprime soddisfazione per i risultati dell’incontro, in cui si è discusso di norme che regolino l’azione dei paesi nel campo dell’informatica, al fine di “mantenere la stabilità delle informazioni e contrastare le attività illegali ed il terrorismo”.

Al vertice hanno infatti preso parte rappresentanti del governo di Washington, del Dipartimento di Stato Usa, dell’Fbi, del ministero degli Esteri di Mosca e appunto del Consiglio di Sicurezza russo, con lo scopo di dare attuazione al patto firmato nel 2013 sulla sicurezza cibernetica tra Usa e Russia, anche al fine di evitare attacchi informatici commissionati dai governi, che negli ultimi anni si sono moltiplicati, generando spesso tensioni internazionali.

Questa collaborazione si è poi resa oggi ancora più fondamentale per contrastare le attività dello Stato Islamico, i cui seguaci utilizzano largamente la rete per propagandare gli ideali della Jihad, per fare proseliti oltre che per compiere attacchi informatici contro aziende ed enti governativi.

Twitter: @giacomodolzani