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Sciopero su larga scala dei lavoratori della catena di fast-food McDonald: la Fast Food Forward, l’associazione dei lavoratori del settore, lotta per un raddoppio dello stipendio, da 7,25 dollari a 15; 7,25 è il salario minimo consentito negli Usa e già in passato il presidente Obama aveva chiesto al Congresso di portarlo a 10,10 dollari l’ora.
Fatto sta che 7,25 dollari l’ora, lordi, negli Usa corrispondono a uno stipendio …da fame, per cui lo sciopero indetto dalla Fast Food Forward, che chiede anche la facoltà di trasformarsi in sindacato, ha avuto una risposta ampia da parte dei lavoratori, i quali si sono poi abbandonati a proteste accese e a resistenze alle Forze dell’ordine che intimavano loro di disperdersi. Al momento si parla di 44 arresti, di cui 19 presso la piazza newyorkese di Times Square, dove i manifestanti hanno bloccato il traffico della 42ma strada.
Dieci persone sono finite invece in manette a Los Angeles, in California, “per essersi rifiutate di disperdersi” dopo una manifestazione.
In Russia continuano invece, nel quadro delle sanzioni, i controlli rigidi sanitari e burocratici ai McDonald da parte dell’Ufficio per il controllo e la sicurezza dei consumatori (Rospotrebnadzor), cosa che ha comportato la chiusura di diversi ristoranti come il noto McDonald di piazza Pushkin, a Mosca.
