TMNews, 3 gen 13 –
E’ giunta sino a Mosca la notizia della decisione del Senato Usa, che ha approvato all’unanimità la condanna della nuova legge russa ribattezzata “anti Magnitsky” in America e “Dima Yakovlev” in Russia. La norma vieta ai cittadini statunitensi di adottare bambini russi. Ora i legislatori Usa chiedono al presidente Vladimir Putin e alla sua leadership di riconsiderare il provvedimento per motivi umanitari. Nella risoluzione, il Senato ha affermato che tutti i bambini meritano di vivere in una famiglia permanente, protettiva, segnalando apprezzamento per la “lunga tradizione” del governo statunitense e russo di lavorare insieme per trovare una casa per i bambini che sono stati privati dei loro genitori. Il Senato ha anche detto che “disapprova la legge russa che pone fine alle adozioni di bambini russi da parte di cittadini degli Stati Uniti, perché danneggia soprattutto i bambini vulnerabili e senza voce” e “esorta vivamente il governo russo a riconsiderare la legge per motivi umanitari, in considerazione del benessere dei bambini senza genitori, in attesa di una famiglia amorevole e permanente”. La risoluzione del Senato ha osservato che l’UNICEF stima che ci siano 740 mila bambini che vivono in Russia senza cure parentali. E ha anche citato i dati del ministero russo della Scienza e Istruzione: secondo quest’ultimo, 110.000 bambini vivono in istituti statali in Russia. “Qualunque problema i nostri governi possano avere, non vi è alcuna ragione politica per mettere vulnerabili bambini al centro dell’agone”, ha detto il senatore statunitense Mary Landrieu della Louisiana. “I bambini devono essere cresciuti da genitori, non in orfanotrofi, istituti o da soli per la strada”, ha detto.La nuova norma porta il nome di Dima, un bambino russo che è morto per un colpo di calore nel 2008 in America, dopo che il padre adottivo statunitense lo aveva dimenticato in macchina nella calura estiva. Il padre è stato assolto dall’accusa di omicidio colposo. Ma prendendo spunto da questo caso, Putin vieta così le adozioni di bambini russi agli americani dal primo gennaio 2013. Il provvedimento appare come una ritorsione dopo che il presidente Usa Barack Obama ha firmato la cosiddetta Lista Magnitsky, un elenco di nomi di funzionari russi banditi dal territorio statunitense perchè coinvolti nella morte in carcere nel 2009 dell’avvocato Sergei Magnitsky. Il numero due della lista, Oleg Logunov è stato promosso da Putin a vice inviato presidenziale nel Distretto Federale Nord-Ovest. Assolto dall’accusa di negligenza Dmitry Kratov, ex vicedirettore del carcere Butyrka dove Magnitsky morì per per una pancreatite non curata. Intanto è ripreso a Mosca il processo postumo contro Magnitsky, accusato di frode fiscale insieme al suo ex datore di lavoro, il capo del fondo Hermitage Capital William Browder.
