Asca/Afp, 21 feb 13 –
”Abbiamo ucciso 4.700 persone. A volte capita di uccidere degli innocenti e io questo non lo sopporto. Ma siamo in guerra e in questo modo siamo riusciti a eliminare dei membri di alto livello di Al Qaeda”. Con questa dichiarazione fatta ai membri del Rotary Club della piccola citta’ di Easley, in Sud Carolina, il senatore repubblicano Lindsey Graham e’ diventato il primo rappresentate delle istituzioni Usa a divulgare il numero ufficioso dei morti causati dai droni americani. L’intelligence americana e la Casa Bianca si sono sempre rifiutate di divulgare numeri e dettagli su attacchi di questi tipo, a cui sempre piu’ spesso e’ ricorsa la presidenza Obama, che li ha classificati come non divulgabili. La dichiarazione di Graham, un sostenitore dichiarato dell’uso della tecnologia militare su cui da anni la comunita’ inernazionale discute date le inedite implicazioni giuridiche, non e’ stata smentita dal suo ufficio, che ha liquidato la faccenda parlando di ”dati gia’ diffusi dalla stampa”. Ma nessuna fonte ufficiale americana aveva mai accennato ad un coneteggio totale delle vittime della ‘guerra dei droni’, la strategia che gli Usa da anni utilizzano nella lotta al terrorismo internazionale in Pakistan, Yemen, Afghanistan e Somalia. La cifra, tuttavia, non si allontanta molto dai dati diffusi dal Bureau of Investigative Journalism, l’autorevole organizzazione no-profit che da anni segue il caso. Secondo i suoi ultimi rapporti gli Usa avrebbero ucciso tra le 3072 e le 4756 persone in operazioni militari in cui sono stati utilizzati droni.
