Adnkronos, 2 mag 12 –

“A day without the 99 percent”. Con questo slogan, un giorno senza il 99%, vale a dire i lavoratori americani versus l’un per cento dei milionari, Occupy Wall Street e’ tornata, dopo il relativo silenzio dell’inverno, a farsi sentire negli Stati Uniti invitando allo sciopero generale per il primo maggio, la giornata internazionale dei lavoratori che negli Stati Uniti, che celebrano il Labor Day a settembre, e’ una normale giornata di lavoro. Manifestazione e rally si sono avute quindi un tutto il paese, con marce a Washington, proprio nei pressi della Casa Bianca, e a New York, Seattle, Portland ed Oakland. Non sono mancati gli scontri e gli arresti, oltre 35 nella sola New York durante l’intera giornata di proteste per tutta la citta’. Oltre una 20 gli arresti nelle citta’ della West Coast dove migliaia di persone hanno partecipato ai rally che in alcuni casi sono degenerati in scontri, come a Seattle dove sono state infrante delle vetrine. “Dobbiamo ricordare alla gente che siamo ancora molto importanti, questo il nostro modo di uscire di nuovo allo scoperto, il risveglio della nostra primavera”, ha detto uno degli animatori di Occupy Wall Street, promettendo quindi la ripresa delle iniziative nelle prossime settimane. Tra le diverse proteste che si sono registrate ieri, lo sciopero degli addetti ai traghetti di San Francisco e degli addetti ai servizi dell’aerporto di Los Angeles. Mentre a New York – la citta’ dove, lo scorso settembre, e’ nato il movimento con l’occupazione, andata poi avanti per mesi, di Zuccotti Park – il primo appuntamento dei manifestanti e’ stato di fronte al Grand Central Terminal, con molti dimostranti che brandivano cartelli “Tax the Millionaires”, tassiamo i milionari. Poi si sono trasferiti ad Union Square per una marcia verso Wall Street.