di Giuseppe Gagliano –
Il segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha avviato un tour nei Caraibi e nel nord del Sud America. Una missione che, al di là delle formule diplomatiche, ha un obiettivo chiarissimo: contenere l’espansione della Cina e neutralizzare le ambizioni venezuelane sull’Essequibo. L’America, come ai tempi della Dottrina Monroe, torna a rivendicare la leadership sul suo “backyard”.
Il viaggio tocca Giamaica, Guyana e Suriname, ma include anche contatti con i leader di Haiti, Barbados e Trinidad e Tobago. Sul tavolo: sicurezza energetica, immigrazione e soprattutto la crescente penetrazione di Pechino nella regione, fatta di crediti generosi, infrastrutture strategiche e accordi opachi.
Ma il nodo centrale è geopolitico. Il Venezuela ha rilanciato le sue pretese sull’Essequibo — territorio ricco di petrolio e formalmente sotto la sovranità della Guyana — nominando persino un “governatore” per l’area contesa. Un gesto che ha fatto scattare l’allarme a Washington. Georgetown ha subito rafforzato i legami con gli USA, rifiutando un incontro con Maduro e spalancando le porte a Rubio.
La crisi haitiana è l’altro pilastro della missione. Washington teme che l’instabilità cronica favorisca narcotraffico, flussi migratori incontrollati e l’infiltrazione di attori esterni, in primis Iran e Cina. Secondo l’ex consigliere Claver-Carone, il viaggio di Rubio servirà a raccogliere input locali per una strategia di contenimento multilivello.
In Guyana e Suriname, Rubio punta a rafforzare le partnership nel settore energetico. Un modo per svincolare i Paesi caraibici dalla dipendenza economica da Caracas e da Pechino, replicando modelli già sperimentati con gli alleati nel Golfo Persico. Il messaggio è chiaro: l’America vuole tornare protagonista anche nel proprio emisfero.
Il tour si concluderà il 27 marzo. Ma resta il punto chiave: non è una missione di cortesia. È l’avvio di una nuova stagione di competizione strategica. E stavolta il campo di battaglia non è solo militare, ma soprattutto energetico, commerciale e politico.




