di Manuel Giannantonio –
Il candidato repubblicano Donald Trump ha reagito alla pubblicazione sul New York Times di una sua dichiarazione dei redditi data 1995. La dichiarazione in questione, un documento mai pubblicato prima, evidenzia una perdita di 916 milioni di dollari e una simile deduzione fiscale potrebbe appunto avergli consentito di godere legalmente dello sconto sulle imposte federali per il ventennio successivo.
I consiglieri di Trump difendono l’imprenditore mentre l’ex sindaco di NY Rudy Giuliani lo elogia: “È un genio”, ha dichiarato alla ABC. “Donald Trump è l’unica persona che si sia impegnata a cambiare il sistema fiscale contro i suoi interessi”, ha aggiunto Chris Christie, governatore dello Stato del Garden State (New Jersey) su Fox News.
Il sito di Hillary Clinton esibisce lo slogan “Trump’s “smart” tac calculator”, diffondendo anche una pubblicità consacrata alla controversia. Se c’è una cosa che fornisce ispirazione ai pubblicitari, quella è proprio la campagna presidenziale. Una nota marca di birra messicana affronta la questione del “muro” tanto evocato e parte integra dell’eventuale agenda presidenziale di Trump, immaginando un muro abbastanza basso da permettere a messicani e americani di oltrepassarlo per bere. “Benvenuta America”, conclude la voce fuori campo della pubblicità.
Hillary Clinton ha annunciato sabato di aver messo insieme, attraverso la raccolta fondi, 154 milioni di dollari a settembre mentre il mese pima 143, ossia molto di più del suo avversario (90 milioni). I fondi sono sostanzialmente divisi tra le donazioni del comitato ufficiale della campagna (84 milioni di dollari) e il partito democratico (70 milioni).
Secondo la media dei sondaggi per Stato, redatta dal sito Real Clear Politics domenica 2 ottobre, l’ex segretario di Stato democratico dispone di un vantaggio significativo in termini di grandi elettori nella prospettiva delle elezioni dell’8 novembre. I risultati di un numero importante di Stati chiave (Arizona, Colorado, Florida, Carolina del Nord, Ohio, Pennsylvania) restano stimati con un consistente margine di errore.
Sempre nell’ambito delle imminenti elezioni presidenziali, l’ex senatore del Vermont nonché ex avversario di Hillary nelle primarie democratiche, Bernie Sanders, si mobiliterà per sostenere Clinton. Per la precisione si recherà il 5 ottobre in Iowa e in Wisconsin, Stati in cui ha ottenuto ottimi risultati. Ovviamente l’“one man show” newyorchese non è rimasto a guardare e ha provocatoriamente sostenuto che Sanders non dovrebbe affatto schierarsi e mobilitarsi per Hillary poiché sostenne durante le primarie che gli elettori di Sanders erano troppo “idealisti”.




