Usa. Trump e i detenuti venezuelani spediti in Salvador: facili speculazioni

di Alberto Galvi

Secondo analisti, la reale pericolosità della gang venezuelana Tren de Aragua si presta a speculazioni, tanto da non rappresentare un problema per la sicurezza nazionale per gli Stati Uniti, come invece sostiene Donald Trump: su iniziativa del presidente il governo salvadoregno di Nayib Bukele ha ricevuto 20mila dollari per ognuno dei 238 venezuelani trasferiti nella prigione di massima sicurezza di Cecot.
L’organizzazione criminale di Tren de Aragua si è espansa in quasi tutti i paesi dell’America Latina ed è presente nelle principali città degli Stati Uniti. Tra il 2018 e il 2023, Tren de Aragua ha costruito una rete criminale transnazionale, creando cellule in Colombia, Perù e Cile, con ulteriori segnalazioni di una presenza sporadica in Ecuador, Bolivia e Brasile. Tren de Aragua è nata intorno al 2014 nel carcere venezuelano di Tocorón, nello Stato di Aragua, e nel 2023 è diventata una delle organizzazioni criminali più potenti con circa 4mila membri in America Latina.
I membri del Tren de Aragua negli Stati Uniti non seguono i comportamenti tradizionali delle gang, come indossare tatuaggi specifici. I suoi membri hanno commesso omicidi e sono coinvolti in affari milionari attraverso il traffico di droga, l’estorsione, i rapimenti e la tratta di esseri umani. Generano terrore ovunque vadano, ma la loro portata e importanza sono state esagerate e utilizzate nella retorica di Trump per criminalizzare i venezuelani in genarle.
Donald Trump ha sfruttato il mito del Tren de Aragua per giustificare la politica di deportazioni di massa che ha attuato da quando è tornato alla Casa Bianca. L’Alien Enemies Act consente l’espulsione accelerata degli immigrati, un meccanismo utilizzato durante la Seconda Guerra Mondiale per imprigionare giapponesi, italiani e tedeschi nei campi di concentramento.
Washington sostiene che dietro Tren de Aragua ci siano Nicolás Maduro e i massimi esponenti del governo venezuelano. Gli esperti non escludono che in passato ci possa essere stata una qualche forma di trattativa tra l’organizzazione criminale e il chavismo, ma finora non ci sono prove che li colleghino direttamente.