di Raffaele Romano * –
L’imponente disegno di legge del presidente Trump su spesa pubblica e tagli alle tasse è in arrivo sulla sua scrivania per la definitiva firma. Il disegno di legge è stato approvato, dopo che i leader repubblicani alla Camera dei Rappresentanti avevano convinto i più recalcitranti. I repubblicani della Camera hanno approvato il disegno di legge con 218 voti favorevoli. I democratici sono 212 ed hanno votato in blocco contro e, a loro, si sono uniti due repubblicani: Thomas Massie del Kentucky e Brian Fitzpatrick della Pennsylvania. L’obiettivo primario era quello di avere l’ok per consentire a Trump di firmarlo entro il 4 luglio, giorno dell’Independence Day, la più importante festa nazionale degli yankee.
L’imponente disegno di legge dei repubblicani, circa mille pagine, rappresenta un radicale riallineamento del ruolo del governo federale nella vita americana, spostando risorse dalla rete di sicurezza sociale e dagli investimenti nell’energia pulita e riorientandole per finanziare migliaia di miliardi di dollari in nuove spese per tagli fiscali, controlli sull’immigrazione e difesa nazionale.
L’iniziativa legislativa rispetta le promesse elettorali chiave di Trump come quella di rendere permanenti i consistenti tagli fiscali approvati durante il suo primo mandato. Ma viola anche una promessa fondamentale: Trump ha ripetutamente promesso durante la campagna di non toccare i benefici di Medicaid, il programma congiunto federale e statale che fornisce assistenza sanitaria a circa 70 milioni di americani a basso reddito, anziani e disabili. I repubblicani affermano di voler contrastare sprechi, frodi e abusi nel programma, e il disegno di legge apporta modifiche significative ai requisiti di lavoro e alle modalità di finanziamento del programma. Il Congressional Budget Office, un gruppo apolitico di professionisti che forniscono informazioni e analisi a supporto ai processi legislativi, hanno stimato che i tagli potrebbero comportare la perdita della copertura sanitaria a circa 12 milioni di americani.
Prima del voto il leader della minoranza alla Camera Hakeem Jeffries ha tenuto un discorso di ampio respiro per 8 ore e 44 minuti, mettendo in atto il filibustering, la classica tattica di ostruzionismo parlamentare ma, alla fine, si è dovuto arrendere.
Il discorso ha battuto il record per il discorso di leadership più lungo nella storia della Camera dei Rappresentanti. Il precedente record, di 8 ore e 32 minuti, era stato stabilito dall’allora leader repubblicano della minoranza della Camera Kevin Mc Carthy, della California nel 2021.
“Tutti dovrebbero votare no, perché attacca i bambini, gli anziani e la gente comune americana. E le persone con disabilità”, ha detto Jeffries. “Ecco perché sono qui, nell’aula della Camera dei Rappresentanti, con i miei colleghi del caucus democratico, per oppormi con tutte le nostre forze”.
Il pacchetto ha anche un costo elevato. Il Congressional Budget Office stima che il disegno di legge aumenterà il deficit di 3,4 trilioni di dollari in 10 anni per capire meglio ecco la cifra in euro 2.886.762.496.200.
* Articolo in mediapartnership con Nuovo Giornale Nazionale.




