Notizie Geopolitiche –
Ancora una volta shoccante il candidato repubblicano alla Casa Bianca, Donald Trump: dopo aver detto che metterà in discussione l’articolo dell’accordo Nato che obbliga l’intervento degli alleati in caso di aggressione ad uno dei paesi membri, specialmente per quelli che non contribuiscono sufficientemente alla spesa, oggi se l’è presa con la Wto, la World Trade Organization, affermando che “Quando sarò eletto presidente farò uscire gli Stati Uniti dal Wto se il mio piano per tassare le aziende americane che importano e che vanno all’estero, togliendo posti di lavoro agli americani, sarà bloccato”. La tassazione a cui pensa Trump per le imprese che hanno delocalizzato andrebbe dal 15% al 35%, ma il magnate newyorkese ha fatto sapere anche dell’intenzione di ritirare gli Usa o comunque di ritrattare gli accordi commerciali delle macroaree, come il Nord America (Nafta), il Trans-Pacific Partnership (Tpp) e in previsione il Ttip, il Transatlantic Trade and Investment Partnership (Ttip), con l’Unione europea.
Si è poi buttato a capofitto nello scandalo sollevato da Wikileaks, per il quale il Comitato democratico nazionale, organo del Partito democratico che sarebbe dovuto restare neutrale durante le primarie, ha in realtà inviato decine di migliaia di email diffamatorie nei confronti di Berine Sanders: per Trump, “Sanders è stato tradito dal suo stesso partito”.
Oggi prende il via a Philadelphia la Convention democratica, e la cosa sicuramente salterà fuori come un macinino per Hillary Clinton.

