di Manuel Giannantonio –
I sondaggi evidentemente non erano sbagliati. I due favoriti delle primarie newyorchesi, Hillary Clinton e Donald Trump, hanno vinto facilmente nella loro città. La Grande Mela non riserva quindi sorprese: per i democratici confermata vincitrice Hillary Clinton contro Bernie Sanders, 57,3% a il 42,7% delle preferenze. Questa vittoria della Clinton indica il buon percorso intrapreso fino a oggi su Bernie Sanders ma soprattutto la rende come la più accreditata candidata per l’investitura democratica nella corsa alla Casa Bianca. “La vittoria è in vista”, ha dichiarato una felice Hillary dall’albergo in cui alloggiava, accompagnata dal marito Bill e dalla figlia Chelsea. “Grazie New York. Avete provato che non c’è miglior posto di casa”, ha aggiunto la senatrice dello Stato di New York, dal 2001 al 2009.
Hillary Clinton non era l’unica ad essere di casa. Donald Trump, che in questa città ha un vasto giro d’affari come la monumentale Trump Tower sulla 5th avenue, ha ottenuto il 59,8% delle preferenze imponendosi sul senatore dell’Ohio John Kasich (25,2%) e sul senatore texano Ted Cruz (14,9%). Questo risultato permette al miliardario di consolidare il suo vantaggio nei confronti di Ted Cruz che nello Stato del Wisconsin è stato capace di vincere oscurando Trump.
“Devo dire alla gente che mi conosce meglio, la gente di New York, che quando ci danno questo genere di risultati è semplicemente incredibile”, ha dichiarato Donald Trump, proprio dalla sua famosa Trump Tower di Manhattan. “Torneremo forti, torneremo grandi, non posso attendere”, ha aggiunto come ormai d’abitudine vantandosi. “Il senatore Cruz è matematicamente eliminato”. In effetti, a questo punto, la strada per Trump appare in discesa.
Lo Stato di New York era di un’importanza cruciale poiché è il secondo dietro alla California come numero di delegati: 247 democratici e 94 repubblicani. A Donald Trump dovrebbero andare 81 candidati, se verrà confermato il 50% dei voti in ogni circoscrizione., ma potrebbero essere anche di più ed arrivare ad un totale di quota 844 contro i 533 di Ted Cruz, ormai in posizione sicura per arrivare ai 1.237 delegati previsti dalla Convenzione di Cleveland ed ottenere la nomination per la corsa alla Casa Bianca.
Clinton si è messa in tasca a New York 144 delegati, cosa che la porta a quota 1.411 sui 2.383 necessari.
Senza nemmeno attendere i risultati, Bernie Sanders è partito per la Pennsylvania proprio come John Kasich e Ted Cruz. La Pennsylvania organizza le sue primarie il 26 aprile, così come il Connecticut, Delaware, Maryland e Rohde Island.

