di Guido Keller –

Netta vittoria di Barak Obama alle presidenziali degli Stati Uniti, dove ha saputo conquistare 303 Grandi elettori contro i 204 di Romney. Si tratta ancora di proiezioni ed in Florida lo spoglio sta andando a rilento, ma è ormai certa la rielezione di Obama, il quale diventa ora il 44esimo presidente degli Stati Uniti d’America.

Altri quattro anni di governo quindi per il primo presidente afro-americano della storia americana, dopo una campagna elettorale che potrebbe aver approfondito, e non guarito, il divario politico della nazione nella peggior crisi economica dalla Grande Depressione degli anni Trenta.

E mentre le borse europee aprono con segno positivo (Milano +0,91%), segno dell’apprezzamento del risultato in quanto continuo della strategia nel campo economico per uscire dalla crisi, arrivano a caldo le prime congratulazioni dei vari rappresentanti della politica internazionale: il ministro degli Esteri italiano, Giulio Terzi, ha sottolineato “la possibilità di continuare a dialogare e cooperare nella gestione finanziaria, nella stabilità dei mercati, nell’integrazione Ue e soprattutto nel rafforzamento dell’euro: sono punti fermi dell’amministrazione Usa che vanno a tutto vantaggio del nostro paese”.

Dall’Egitto, dove guida la nazione il primo governo islamico, è arrivato l’augurio invece che il rieletto presidente degli Stati Uniti Barack Obama possa lavorare negli interessi sia del popolo americano, sia di quello egiziano.

Anche il ministro della Difesa israeliano Ehud Barak si è congratulato con il presidente Obama per la sua rielezione alla presidenza Usa: “Non ho dubbi – ha detto, citato dai media – che il governo Obama continuerà nella sua politica di sostegno a Israele”. Barak ha poi aggiunto di credere che “nella tradizione di profonda amicizia e nello sfondo di condivise esperienze accumulate con il presidente Obama saremo in grado di superare tutte le nostre differenze”.

Il presidente palestinese Abu Mazen ha da parte sua manifestato la speranza che il presidente rieletto degli Stati Uniti, Barack Obama, “continui i suoi sforzi in favore del processo di pace” israelo-palestinese.

Immancabili le critiche dall’Iran: l’agenzia Fars, con un commento titolato con la domanda retorica “Ha vinto Obama o ha perso Romney?”, ha scritto che “la vittoria di Obama, più che al favore della popolazione nei suoi confronti, è dovuta al fatto che Romney ha mostrato poche delle caratteristiche necessarie per vincere”.

“Fieri dei propri legami con gli Usa” (il padre di Obama era infatti originario del Kenya), sono arrivate anche le congratulazioni da parte dei rappresentanti del Kenya: il presidente, Mwai Kibaki, si è congratulato con il Presidente americano Barack Obama per la sua “meritata vittoria”;