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Potrebbe costare davvero caro il conto che gli Usa stanno per presentare alla tedesca Volkswagen per aver truccato attraverso un congegno elettronico le dichiarazioni sulle emissioni dei motori: la causa del Dipartimento di Giustizia e dell’Environmental Protection Agency (Epa) riguarda quasi 600 mila motori diesel.

La normativa del Clean Air Act potrebbe tradursi con una sanzione fino a 32mila euro per ognuno dei 499.000 veicoli diesel con motore 2 litri sui quali è stato installato il software truccato e fino a 37.000 dollari per gli 85.000 veicoli con motore a tre litri. Totale, 19 miliardi di dollari.

Il procuratore Barbara McQuade ha spiegato che “L’azione è un importante passo per tutelare la salute pubblica cercando di rendere Volkswagen responsabile per l’inquinamento” e che “il confronto sui richiami con la casa automobilistica non si è tradotto in una strada perseguibile, ma continuerà in parallelo con l’azione legale”. “Questo è “il primo passo per portare Volkswagen davanti alla giustizia per non aver reso noti i dispositivi difettosi mentre cercava di ottenere la certificazione dell’Epa. Questo si è tradotto in quasi 600 mila motori diesel che hanno inquinato più del dovuto, a danno della salute e ingannando i consumatori”, ha aggiunto.

La casa automobilistica tedesca ha ammesso di aver montato il kit per falsificare i dati ai test per le emissioni su 11 milioni di veicoli a livello globale.