di Adkhamjon Janobiddinov

Su invito del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il presidente dell’Uzbekistan Shavkat Mirziyoyev è in visita a Washington D.C. da oggi al 19 febbraio per partecipare alla riunione inaugurale del Consiglio per la Pace e firmare un più ampio pacchetto di accordi con importanti aziende e istituzioni finanziarie americane. Si prevede che la visita coniughi due priorità parallele: la partecipazione dell’Uzbekistan a una nuova iniziativa di pace internazionale e l’approfondimento del suo partenariato strategico con gli Stati Uniti.

Il Consiglio per la Pace, istituito su iniziativa del Presidente Trump, terrà il suo primo vertice presso l’Istituto per la Pace degli Stati Uniti. Si prevede che l’incontro si concentrerà principalmente sulla ricostruzione e l’assistenza umanitaria per la Striscia di Gaza, nonché sui meccanismi a lungo termine per la stabilità regionale. L’Uzbekistan è entrato a far parte del Consiglio come membro fondatore a gennaio, in occasione della firma della sua Carta a Davos, dimostrando la disponibilità del Paese a impegnarsi più direttamente negli sforzi multilaterali per la risoluzione dei conflitti.

A Davos, il presidente Mirziyoyev ha formalmente aderito all’iniziativa insieme a un’ampia gamma di Stati partecipanti. I funzionari uzbeki hanno descritto il Consiglio come una piattaforma in via di sviluppo, inizialmente incentrata su Gaza, ma con un mandato più ampio per affrontare altri conflitti nel tempo. La decisione dell’Uzbekistan di aderire riflette il suo sostegno alla risoluzione pacifica delle controversie e alla promozione di una soluzione a due Stati per il conflitto israelo-palestinese. Nel 2024, Tashkent ha anche facilitato l’assistenza umanitaria, inclusa l’evacuazione di 100 civili palestinesi feriti, e il Presidente si è impegnato a favore della pace nella regione e della fine delle azioni militari.

La visita a Washington si basa su un anno di intenso dialogo politico tra Tashkent e Washington, avvenuto nel 2025. A settembre, i presidenti Mirziyoyev e Trump si sono incontrati a margine dell’80a sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York, dove hanno esaminato i progressi sugli accordi bilaterali e discusso l’ampliamento della cooperazione in settori strategici. Entrambe le parti hanno pubblicamente definito i colloqui costruttivi e lungimiranti.

Il dialogo è proseguito durante il vertice Asia Centrale-Stati Uniti nel formato “C5+1”, ospitato alla Casa Bianca. Insieme ai leader di Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Turkmenistan, il presidente Mirziyoyev ha proposto riforme istituzionali volte a rafforzare il formato, tra cui la creazione di un Segretariato permanente e di un Consiglio di Coordinamento per gli Investimenti e il Commercio a livello ministeriale.

Un elemento centrale dell’attuale visita è la presentazione e la firma di progetti strategici in settori che spaziano dall’energia e dall’estrazione mineraria all’aviazione e alla tecnologia digitale. L’Uzbekistan si è prefissato l’obiettivo di generare oltre la metà della sua elettricità da fonti rinnovabili entro il 2030, con una capacità prevista di 18-20 gigawatt di energia solare ed eolica. Si prevede che la cooperazione con le aziende americane svolgerà un ruolo importante nel raggiungimento di questi obiettivi.

Anche i minerali critici sono emersi come un punto vitale. Le autorità uzbeke hanno delineato piani per espandere l’estrazione e la lavorazione profonda di uranio, rame, tungsteno, molibdeno e grafite, con l’obiettivo di una maggiore integrazione nelle catene di approvvigionamento globali. Le discussioni con le aziende statunitensi hanno incluso l’applicazione di tecnologie di lavorazione avanzate e la creazione di reti logistiche affidabili.

La modernizzazione dei trasporti rappresenta un’altra priorità. Tashkent prevede di investire oltre 12 miliardi di dollari per modernizzare strade, ferrovie, terminal e aeroporti entro il 2030, un programma volto a rafforzare la posizione dell’Uzbekistan come snodo di transito regionale che collega l’Asia centrale con il Caucaso meridionale e l’Europa.

Anche la cooperazione digitale si sta espandendo. L’impegno con le principali aziende tecnologiche americane ha incluso iniziative nel settore fintech, nello sviluppo di startup e nell’istruzione digitale. La creazione di una Digital Academy e l’espansione di sistemi di pagamento digitali come Apple Pay e Google Pay sono stati evidenziati come simboli della spinta alla modernizzazione tecnologica dell’Uzbekistan.

Anche l’agricoltura e i partenariati interregionali hanno avuto un ruolo di primo piano. Recenti discussioni con funzionari statunitensi e delegazioni a livello statale hanno riguardato contratti di fornitura di soia e cotone, tecnologie di irrigazione a goccia e cooperazione in materia di innovazione e istruzione inclusiva. L’impegno con lo stato americano dello Utah, ad esempio, ha prodotto progetti di digitalizzazione e protezione sociale, con piani per ulteriori scambi di delegazioni.

La partecipazione al vertice inaugurale del Consiglio per la Pace dimostra l’ambizione dell’Uzbekistan di contribuire alla risoluzione dei conflitti al di là della sua Asia Centrale. Allo stesso tempo, si prevede che la firma di accordi economici a Washington porterà a partnership a lungo termine con investitori globali, leader tecnologici e istituzioni finanziarie che contribuiranno a una modernizzazione sostenibile del Paese.