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Mentre aumenta la protesta delle opposizioni per un Venezuela colpito duramente dalla crisi economica e dal crollo del prezzo del petrolio (sono di un anno fa le manifestazioni degli studenti soffocate nel sangue: 39 morti), il presidente Nicolas Maduro interviene ancora con arresti per sospette trame contro lo stato che, come da prassi nella dialettica del presidente, sono interpretate come complotti “finanziati dalla Cia”.
Oggi il sindaco della capitale Caracas, Antonio Ledezma, è stato arrestato su ordine della procura per aver partecipato all’organizzazione di un golpe in Venezuela. Lo ha annunciato lo stesso successore di Hugo Chavez, informando che “Il signor Ledezma, che è stato arrestato oggi su ordine della procura, sarà incriminato dalla giustizia venezuelana affinché risponda dei reati compiuti contro la pace, la sicurezza, la costituzione”.
In passato Maduro ha scaricato sugli oppositori, in particolare su Henrique Capriles, le responsabilità più disparate, come quelle di aver sabotato la distribuzione dell’energia elettrica nel mega black out del settembre 2013 o ancora di aver aumentato la povertà nel paese.
Nella foto: Antonio Ledezma
