di Alberto Galvi

L’Assemblea Nazionale del Venezuela ha votato a favore delle sanzioni contro il primo ministro di Trinidad e Tobago Kamla Persad-Bissessar, la quale si trova in conflitto con il èresidente venezuelano Nicolas Maduro. Finora il Pentagono ha schierato sette navi da guerra, un sottomarino, droni e aerei da combattimento nei Caraibi, nonché un’altra nave da guerra nel Golfo del Messico. I due paesi continuano ad avere contrasti per via dell’ospitalità delle forze Usa nel Mar dei Caraibi. I due Paesi sono separati da una piccola baia larga appena 11 km nel suo punto più stretto.

Finora sono stati effettuati almeno 13 attacchi contro 14 imbarcazioni, la maggior parte delle quali piccole. Peresad-Bissessar è uno dei pochi leader caraibici ad applaudire il rafforzamento delle forze militari statunitensi nei Caraibi e la campagna di bombardamenti contro presunte imbarcazioni dedite al traffico di droga, ma questa posizione l’ha messa in contrasto con il governo di Maduro. Trinidad e Tobago ospita una delle numerose navi da guerra statunitensi schierate di fronte alle acque venezuelane.

Inoltre Maduro ha ordinato la sospensione immediata di un importante accordo sul gas con Trinidad e Tobago, accusando Persad-Bissessar di aver accolto una nave da guerra statunitense. Il precedente governo di Trinidad aveva pianificato numerosi progetti congiunti sul gas con il Venezuela, tuttavia, la nuova amministrazione del primo ministro Kamla Persad-Bissessar ha preso le distanze dalla leadership venezuelana.

Nelle ultime settimane il ritmo dei bombardamenti statunitensi è aumentato: solo nell’ultima settimana sono stati annunciati sei attacchi. Anche la portata si è ampliata: questo mese sono avvenuti attacchi vicino alle coste della Colombia e al largo delle coste del Venezuela. Persad-Bissessar tuttavia è rimasta ferma nel suo sostegno alla campagna statunitense.