VENEZUELA. Nonostante i 14 morti non si placano le proteste degli studenti

Notizie Geopolitiche

venezuela proteste studentiNonostante la dura repressione, al punto che il presidente Maduro ha inviato nei giorni scorsi nella regione di Tachira persino reparti di paracadutisti, non accenna a placarsi la protesta studentesca in Venezuela: sono già 14 le vittime accertate degli scontri fra i manifestanti e le forze dell’ordine, mentre fioccano le denunce di studenti arrestati e torturati.
In un twetter di Gaby Arellano, uno dei leader della protesta, rivolto agli studenti si legge che “Vi aspettiamo in piazza Alfredo Sadel e marceremo fino all’Ambasciata di Cuba”, sfidando così il diktat di Nicolas Maduro di evitare le manifestazioni in quanto viste come ordite dalle opposizioni al soldo degli Stati Uniti.
Dopo aver chiuso diversi giornali, il presidente del Venezuela ha disposto l’espulsione dei giornalisti di diverse televisioni straniere, fra le quali la Ntn24 colombiana e la Cnn statunitense, colpevoli di dare notizie degli incidenti e quindi, secondo il successore di Chavez, di incitare alla violenza.
Ieri i manifestanti hanno eretto barricate, poi rimosse dalla polizia, nelle principali città del paese e in serata le forze dell’ordine sono intervenute a Caracas per disperdere 50 manifestanti che bloccavano il traffico in un quartiere della città.