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Il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, ha accusato oggi gli Stati Uniti di “tramare” per il crollo del suo governo attraverso il sabotaggio delle linee elettriche, il blocco dei rifornimenti e la penuria di alimentari.
Intervenendo ad una cerimonia nello stato di Aragua, Maduro ha affermato che “Non ho i nomi di coloro che si sono incontrati alla Casa Bianca, ma so quali piani sono stati orditi per il collasso del Venezuela”, stando ai quali “sabotando il cibo, l’elettricità, le raffinerie ed i rifornimenti il crollo avverrà in ottobre”.
Settimana scorsa il presidente aveva accusato l’opposizione guidata da Enrique Capriles di aver sabotato la rete elettrica e di aver causato il mega black-out che ha lasciato senza energia il 70% del paese; Maduro, che in questo sembra la brutta copia di Chavez, ha più volte accusato la Casa Bianca di stare studiando piani per ucciderlo.

