
di Vincenzo Giardina / Dire * –
A Caracas è stata condotta un’operazione militare “straordinaria”: lo ha sostenuto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, aprendo una conferenza stampa a Mar-a-Lago, in Florida. Secondo la sua ricostruzione, contro il governo venezuelano di Nicolas Maduro è stata impiegata una forza “schiacciante”, “via aria, terra e mare”.
Le forze militari del Venezuela stavano aspettando l’azione degli Stati Uniti ma sono state “sopraffatte e neutralizzate molto rapidamente”, ha spiegato il presidente Usa. Trump ha detto che Caracas era in stato di allerta e che aveva inviato in mare “numerose navi”. “Ci stavano aspettando” ha aggiunto il presidente degli Stati Uniti, lodando “la velocità che toglie il respiro, la potenza, la precisione e la competenza” delle unità americane.
Gli Stati Uniti “gestiranno” il Venezuela “fino a quando non sarà possibile realizzare una transizione sicura, appropriata e giudiziosa”
Il settore petrolifero in Venezuela è stato un “fallimento”, ma adesso le grandi aziende statunitensi interverranno per riparare le infrastrutture e “iniziare a far guadagnare il Paese”, ha dichiarato ancora il tycoon. Trump ha aggiunto che gli Stati Uniti sono “pronti” a lanciare un secondo attacco “e molto più ampio” contro il Venezuela, se necessario.
“L’America vuole assicurare con la sua strategia di dominare l’emisfero occidentale-settentrionale del mondo e il nostro dominio non sarà più messo in dubbio”, ha detto Trump nel corso della conferenza. Il presidente ha citato la “Dottrina Monroe” per giustificare i raid in Venezuela, sostenendo che era stata dimenticata ma ora è stata aggiornata. James Monroe, presidente nel XIX secolo, tenne il 2 dicembre 1823 un discorso al Congresso nel quale espresse l’idea della supremazia degli Stati Uniti nelle Americhe.
* Fonte: agenzia Dire.











