di Alberto Galvi –
Meno di una settimana dopo che gli Stati Uniti hanno deposto il presidente Nicolás Maduro, il presidente Donald Trump ha incontrato alla Casa Bianca più di una dozzina di compagnie petrolifere per discutere dei piani di investimento in Venezuela.
All’incontro erano presenti Exxon, Phillips, Chevron, Halliburton, Conoco, Valero, Marathon e altre società del settore. Le compagnie petrolifere si preparerebbero a investire almeno 100 miliardi di dollari per la ricostruzione del settore energetico venezuelano. Saranno gli Stati Uniti a decidere quali aziende potranno entrare nel Paese, garantendo loro sicurezza e protezione.
Attualmente Chevron è l’unica compagnia petrolifera statunitense operativa in Venezuela, attraverso una joint venture con la compagnia petrolifera statale venezuelana PDVSA. Resta tuttavia incerto se la Casa Bianca riuscirà a convincere aziende come Exxon e Conoco a tornare nel Paese senza un drastico cambio di governo a Caracas.
Dal canto suo, PDVSA ha ribadito il proprio impegno a continuare a costruire alleanze che stimolino lo sviluppo nazionale e contribuiscano alla stabilità economica. Chevron è socio di minoranza in quattro joint venture con PDVSA.
L’industria petrolifera venezuelana ha affrontato numerose ondate di sanzioni economiche a partire dalla prima amministrazione Trump. In base all’attuale deroga alle sanzioni, Chevron assegna il greggio alla vendita per conto di PDVSA. Secondo quanto riferito, la compagnia avrebbe commercializzato tutto il petrolio in base a una precedente licenza, prima di trasferire i proventi ai partner venezuelani.
Nel futuro accordo, PDVSA dovrebbe seguire uno schema simile a quello attualmente applicato a Chevron. Caracas ha ripetutamente richiesto investimenti esteri, anche da parte di aziende statunitensi.




