di Guido Keller –
Il Partito Socialista Unito del Venezuela e la coalizione che lo sostiene hanno vinto (neanche a dirlo) le elezioni politiche con l’82,68% delle preferenze e mantenuto il controllo su 23 dei 24 governatorati. Arringando la folla il presidente Nicolas Maduro ha sottolineato che “la rivoluzione bolivariana è più forte che mai: hanno vinto pace e stabilità”.
Prima delle elezioni sono state arrestate decine di membri dell’opposizione tra cui uno dei collaboratori di María Corina Machado, Juan Pablo Guanipa, accusato di terrorismo. Le opposizioni non hanno preso parte al voto, e la leader Machado lo ha bollato come una “farsa”.
Da quanto si è appreso l’affluenza è stata bassissima. L’unico governatorato non controllato dal partito di Maduro è quello centroccidentale di Cojedes.












