di Enrico Oliari –
MILANO. Sembrava fosse la volta buona, ma è ancora nera la fumata, in materia di Ucraina, che si leva dal vertice Asem di Milano, dove si sono dati appuntamento i capi di stato e di governo di 53 paesi dell’area euroasiatica: in un primo momento dall’incontro del presidente russo Vladimir Putin con l’omologo ucraino Petro Poroshenko sembrava trapelare un certo ottimismo, ma poi il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha diffuso una nota in cui si legge che alcuni partecipanti all’incontro “hanno mostrato totale mancanza della volontà di comprendere come stanno davvero le cose nel Sud-Est” ucraino. “I colloqui sono senza dubbio difficili, pieni di incomprensioni e disaccordi, ma ciò nonostante vanno avanti, lo scambio di opinioni é in corso”, ha aggiunto Peskov.
La speranza, esile, è riposta negli incontri bilaterali a margine del vertice, anche perché, come ha spiegato il premier italiano Matteo Renzi, “non possiamo accettare l’instabilità dell’Ucraina. Ma non possiamo fare a meno del ruolo della Russia e dobbiamo coinvolgerla nelle grandi questioni internazionali. Il ruolo della Russia potrebbe essere molto importante per Ebola, Isis e altre crisi”.
Nonostante questo Renzi si è detto “veramente ottimista” sul fatto che il dialogo possa continuare, anche se “ci sarà bisogno di tempo”. “Abbiamo – ha detto il premier italiano – sottolineato l’urgenza che ci sia una conclusione e speriamo che nelle prossime settimane finalmente andremo nella direzione cruciale della pace, del dialogo e della cooperazione”.
Anche il presidente del Consiglio Ue, Herman Van Rompuy, ha mostrato una certa perplessità ed ha spiegato che “Abbiamo avuto un incontro stamattina in formato molto speciale, già battezzato “Normandia +”, con il coinvolgimento delle istituzioni europee; l’accordo generale è sul fatto che ci sia bisogno di avanzare sull’applicazione del protocollo di Minsk, in particolare sul cessate il fuoco, le elezioni e il controllo dei confini. Certo non vogliamo nascondere che ci sono divergenze di vedute che riguardano vari aspetti e gli incontri di oggi (a margine del vertice) affronteranno alcune di queste questioni”.
Con il presidente russo si è intrattenuta anche Angela Merkel, la quale poi ha affermato che, sempre in tema di Ucraina, “al momento non c’è alcuna apertura”. “E’ importante che ci siano colloqui – ha aggiunto, e “che proseguano in base al formato normanno”.

