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Ancora tensioni fra la Cina e il Vietnam, dopo che nei giorni scorsi si sono susseguite numerose manifestazioni per protestare contro la decisione di Pechino di costruire una piattaforma petrolifera al largo delle isole contese di Paracel, disordini che sono costati la vita a numerosi cinesi e hanno spinto le autorità di Pechino a rimpatriare i propri cittadini: da quanto si è appreso, un peschereccio vietnamita è affondato dopo essere stato speronato da una nave cinese proprio al largo delle isole Paracel, ad una trentina di chilometri dal luogo dove la Cina ha piantato la propria piattaforma; Hanoi rivendica lo stesso spazio come Zona Economica Esclusiva e parte della propria zolla continentale.

I media vietnamiti hanno riportato che una quarantina di imbarcazioni cinesi ha circondato un gruppo di pescherecci vietnamiti nelle acque contese e che i dieci uomini dell’equipaggio affondato sono stati recuperati dalle barche dei pescatori vietnamiti nelle vicinanze.

Le Paracel (che i cinesi chiamano Xisha), come le altre isole contese Spratly, sono ricche di acque pescose e di petrolio e sono reclamate come proprie, oltre che da Cina e Vietnam, anche da Taiwan, che le considera parte della provincia di Kaohsiung.

Il governo di Hanoi ha bollato come “illegale” l’iniziativa cinese di costruire la piattaforma, ma Pechino ha già dall’impianto piattaforma.

Nel 1974 nelle acque delle Paracell si combatté una vera e propria battaglia fra navi cinesi e sudvietnamite: nei pressi del “Crescent Group” dell’arcipelago, dove le navi di entrambi i paesi erano di supporto alle truppe sbarcate, le forze cinesi affondarono una corvetta sudvietnamita e danneggiarono altre tre unità, obbligando gli avversari a ritirarsi; la Cina ebbe 4 corvette danneggiate. I morti furono 53 per i sudvietnamiti e 18 per i cinesi; come conseguenza dello scontro, Pechino estese il controllo militare a tutte le principali isole dell’arcipelago, scacciandone le guarnigioni sudvietnamite.

Amministrate de facto oggi dalla Cina, che le ha incluse nella provincia di Sansha, le isole sono in realtà l’insieme di una trentina di scogli e di atolli disabitati.