di C. Alessandro Mauceri –

Dopo mesi da quando venne fuori lo scandalo delle certificazioni truccate su molti modelli di automobili del gruppo Volkswagen, la casa automobilistica tedesca ha presentato un piano per risolvere lo scandalo del diesel.

Il gruppo tedesco si è detto pronto a pagare ben 10 miliardi di dollari per riparare o togliere dalla strada mezzo milione di auto. Secondo quanto riportato da Bloomberg, si tratta di ben 6,5 miliardi di dollari da destinare ai proprietari di auto (inclusi i danni in caso di leasing) e 3,5 miliardi di dollari da versare al governo americano e alle autorità della California.

La somma, sebbene spaventosa, non riguarda il rimborso in tutti i paesi dove sono state vendute le auto irregolari, ma solo per i modelli venduti in California. Niente si sa di cosa proporrà la casa tedesca per evitare che i suoi veicoli continuino ad inquinare oltre il dovuto nel resto del mondo.

I legali della Volkswagen ratificheranno l’accordo entro questo mese ai giudici federali californiani che dovranno valutarla e decidere se approvarla. Una misura tutt’altro che scontata dato che l’Agenzia per la protezione ambientale americana e il California Air Resources Board non hanno espresso parere favorevole circa le misure proposte dalla Volkswagen per modificare i modelli di auto incriminati.

Oggetto di questi interventi sono 11 milioni di auto diesel nel mondo, ma secondo molti queste auto non potrebbero essere riparate ma dovrebbero essere ritirate dal mercato.

La proposta del gruppo tedesco, se da un lato rappresenta un notevole passo avanti dato che è un’ammissione di colpa, dall’altro non risolve il problema: in Italia, nonostante le promesse del governo italiano, è tutto fermo. Inutili tutti gli incontri con i produttori e le promesse di collaborazione: ad oggi non è stato fatto niente di concreto. Anzi pare che la Volkswagen abbia rifiutato un confronto con le associazioni del consumatori, per cercare di trovare un accordo. Per questo motivo è stata avviata una class action contro Volkswagen per i consumi bugiardi (un’altra azione legale è stata intentata contro FCA per le medesime ragioni).

Anche in Francia una commissione tecnica indipendente istituita dal ministro dell’ambiente francese Ségolène Royal, dopo aver testato 52 auto, tutte diesel, sia francesi che non, ha confermato che molti dei veicoli presentavano emissioni inquinanti molto maggiori di quanto dichiarato: nelle prove su strada, ben 20 auto su 52 hanno mostrato emissioni di NOx oltre cinque volte superiori al rispettivo limite di legge.