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L’uccisone a causa dell’attacco di un drone statunitense di Qaeed al-Dhahab, uno dei leader di al-Qaeda nella Penisola Arabica, è stata confermata dal gruppo terrorista stesso attraverso un comunicato su internet, il quale ha parlato di “guerra degli Stati Uniti contro la sharia islamica”.
Nell’attacco, che sarebbe avvenuto lo scorso 30 agosto, sarebbero stati uccisi altri due terroristi che erano a bordo con al-Dhahab di un veicolo nei pressi del villaggio di Manasseh, nella provincia meridionale di Bayda.
L’uomo aveva combattuto in passato in Iraq ed era fratello di Tarek al-Dahab, un altro leader del gruppo che nel gennaio 2012 aveva preso d’assalto la cittadina yemenita di Radah, sempre nella provincia di Bayda.
Qaeed al-Dahab era “fratello nella sharia” dello yemenita-americano Anwar al-Awlaqi, altra figura di primo piano di al-Qaeda, ucciso in un attacco di drone nello Yemen, nel settembre 2011.

