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L’Ufficio dell’inviato Onu nello Yemen, Jamal Benomar, ha reso noto oggi del successo della mediazione fra i ribelli sciiti Huthi della regione dell’Amran e i militari di Sanaa: le parti sono giunte sostanzialmente alla cessazione delle ostilità ed a un accordo che prevede il dispiegamento di osservatori militari terzi e la riapertura delle vie di comunicazione fra la regione di Amran e la capitale Sanaa, posta a sud.

Nei giorni scorsi a causa degli scontri vi sono stati decine di morti da entrambe le parti: tutto è cominciato quando alcuni ribelli Huthi hanno attaccato una postazione dell’esercito.

Gli Huthi sono musulmani sciito-zaidisti e politicamente si pongono contro lo sionismo, contro i takfiri e contro gli Stati Uniti; sono alleati dell’Iran e degli Hezbollah libanesi. L’attuale leader è Abdoul-Malik al-Houthi.

In un comunicato Benomar ha esortato le parti in causa a rispettare l’accordo “in modo da ristabilire la sicurezza nella regione”.

Nel frattempo procede nel paese l’azione repressiva nei confronti delle milizie qaediste.