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La piantagione di zucchero della sudafricana, situata nel sud-est dello Zimbabwe, a 500 chilometri a sudest della capitale Harare, è stata occupata nei giorni scorsi dai contadini e dai veterani di guerra della zona, i quali sostengono di avere le autorizzazioni per coltivare gli appezzamenti di terreno nella pianura.

Adelaide Chikunguru – Musvovi, portavoce della Tongaat Hulett, ha riferito che l’impianto per la produzione di canna da zucchero continua a funzionare regolarmente, ma le autorità governative hanno fatto sapere che l’occupazione delle terre da parte dei 600 manifestanti non sarà tollerata più a lungo.

Francis Nando, presidente provinciale dei veterani di guerra dello Zimbabwe, ha dichiarato che lui e gli altri occupanti rimarranno nella piantagione fino a quando le autorità non avranno soddisfatto la loro richiesta di vedersi assegnati appezzamenti di terreno, come era stato loro promesso, ed ha accusato la “leadership politica di proteggere la Tongaat Hulett, per motivi più noti a se stessi”.

Agli inizi degli anni Duemila nello Zimbabwe si sono susseguiti aspri gli scontri fra le popolazioni locali e le aziende agricole multinazionali, accusate di essere la causa di carestie alimentari; tuttavia in quest’occasione le autorità centrali sembrano aver preso le parti della Tongaat Hulett.

L’azienda è presente nel paese con tre macro-piantagioni nel distretto di Chiredzi e produce 640.000 tonnellate di zucchero all’anno.