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E’ ancora violenza in Afghanistan, dove uomini armati hanno attaccato la sede dell’ong britannica Save the Children a Jalalabad, nella parte orientale del paese. Il bilancio al momento è di 6 morti e di una quindicina di feriti. Tra le vittime cinque attaccanti attaccanti: uno si è fatto esplodere all’entrata della struttura, gli altri sarebbero stati neutralizzati dalle forze di sicurezza.

Non si conosce il numero esatto degli attaccanti, in quanto i terroristi erano vestiti con abiti militari.

Il paese continua ad essere instabile, con attacchi terroristici che si ripetono ormai quotidianamente in una realtà che vede tre fronti in azione, cioè il governo sostenuto dagli Usa, i talebani e l’Isis, il quale sta cercando di radicarsi nel paese per estendere da lì la propria azione nei paesi limitrofi dell’Asia centrale. Proprio l’Isis ha rivendicato l’azione alla sede di Save the Children.

Dopo che tre giorni fa si è svolto l’attacco mosso dai talebani all’Hotel Intercontinental di Kabul, che ha causato ufficialmente 22 morti (43 secondo fonti ufficiose), ieri vi è stato un raid Usa su due distretti della provincia sud-orientale afghana di Paktika, aree controllate dai talebani: secondo fonti ufficiali Usa, smentite però dai talebani, sarebbero stati uccisi almeno 63 miliziani tra cui il comandante locale Turabi.