di Guido Keller –
Una potente esplosione ha scosso l’area di Shahr-e-Naw, nel cuore della capitale afghana Kabul, questo pomeriggio, causando numerosi feriti e vittime. Secondo le autorità locali del ministero dell’Interno dei talebani, diverse persone sono rimaste uccise o ferite nell’evento, anche se le cifre ufficiali sono in aggiornamento e non è ancora chiaro il totale definitivo dei danni umani.
Secondo un primo bilancio reso noto dal Centro chirurgico per vittime di guerra di Emergency a Kabul, venti persone ferite sono state finora accolte nella struttura sanitaria. Tra loro vi sono quattro donne e un bambino. Alcuni dei pazienti sono in fase di valutazione per eventuali interventi chirurgici e riportano traumi, ferite e lividi provocati dall’esplosione.
“Fino ad ora abbiamo ricevuto venti pazienti nel nostro ospedale”, ha dichiarato Dejan Panic, direttore del programma di Emergency in Afghanistan. Tuttavia, l’ong segnala che sette persone sono arrivate già morte, alcune smembrate.
Secondo le testimonianze e le prime ricostruzioni, l’esplosione si è verificata nel quartiere centrale di Shahr-e-Naw, una delle zone più commerciali e ritenute uno dei settori più sicuri della città, frequentato da locali, stranieri ed enti diplomatici. L’incidente è avvenuto nelle vicinanze di un hotel e di locali pubblici frequentati da residenti e visitatori.
Le autorità di Kabul stanno ancora indagando sulla matrice dell’azione terroristica. I talebani, che controllano il Paese dalla ritirata delle truppe internazionali nel 2021, avevano più volte promesso di garantire sicurezza e stabilità, ma attacchi e violenze non si sono completamente fermati, compresi quelli attribuiti in passato ai gruppi estremisti legati allo Stato Islamico (ISIS-K), il quale sta cercando di prendere piede nel paese per usarlo come volano ed espandersi nei paesi dell’Asia Centrale.












