Cs –
Ha preso il via oggi a Marrakech la quarta edizione del Marrakech Parliamentary Economic Forum, organizzato dall’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo (PAM) sotto l’Alto Patronato di Sua Maestà il Re Mohammed VI. Il Forum, ospitato dalla Camera dei Consiglieri del Regno del Marocco in partenariato con la Rete Parlamentare sul Gruppo della Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale, proseguirà fino al 20 giugno e si conferma un appuntamento di riferimento per la diplomazia parlamentare economica nello spazio euro-mediterraneo, del Golfo e africano.
La moderazione della cerimonia di apertura, che ha riunito capi di parlamento, ministri e presidenti di unioni interparlamentari regionali provenienti da tre continenti, è stata affidata all’ambasciatore Sergio Piazzi, segretario generale dell’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo, insieme a Lahcen Haddad, vicepresidente della Camera dei Consiglieri del Regno del Marocco. La regia istituzionale dell’ambasciatore Piazzi, frutto di una lunga esperienza nella diplomazia parlamentare multilaterale, rappresenta uno degli elementi di continuità e di forza del Forum, garantendo il coordinamento di un consesso internazionale di straordinaria ampiezza e complessità.
Ad aprire i lavori è stato l’on. Giulio Centemero, presidente della PAM, che nel suo intervento inaugurale ha richiamato il ruolo del Forum quale piattaforma di dialogo tra parlamentari, governi, istituzioni finanziarie internazionali e settore privato.
«Il Mediterraneo, il Golfo e il continente africano possono essere composti da nazioni, economie e realtà politiche diverse. Eppure, le sfide che abbiamo di fronte non riconoscono confini. E nemmeno la nostra ambizione dovrebbe farlo», ha affermato Centemero. «Uno dei punti di forza di questa edizione risiede proprio nella diversità di coloro che si riuniranno al Forum: parlamentari che plasmano la legislazione, rappresentanti delle istituzioni finanziarie internazionali che contribuiscono a mobilitare risorse, leader imprenditoriali che creano investimenti e occupazione e accademici che mettono in discussione il pensiero convenzionale, portando conoscenza, innovazione ed esperienze concrete».
L’edizione 2026 si arricchisce di una sessione speciale dedicata all’Africa, segno della crescente vocazione del Forum a costruire ponti tra le due sponde del Mediterraneo e il continente africano. Le giornate di lavoro sono dedicate ai temi centrali dell’agenda economica internazionale: integrazione dei mercati e libero scambio, sostenibilità del debito pubblico, investimenti nell’intelligenza artificiale, Blue Economy, sostegno alle PMI e alle start-up e sicurezza alimentare di fronte alle sfide del cambiamento climatico.
L’Italia conferma il proprio ruolo di primo piano nella governance e nell’animazione del Forum, a partire dalla guida dell’Assemblea affidata all’on. Centemero. Dopo l’indirizzo di apertura, il presidente della PAM ha presieduto la prima sessione, dedicata alle sfide globali dell’integrazione economica, del libero scambio e del debito pubblico, con la partecipazione di rappresentanti del Fondo Monetario Internazionale, del Gruppo della Banca Mondiale, dell’Organizzazione Mondiale del Commercio e del settore finanziario.
Centemero interverrà anche nella sessione speciale sull’Africa, dedicata all’AfCFTA e alla connettività delle catene del valore euro-africane, mentre sarà la Presidenza della PAM a trarre le conclusioni dell’intero Forum. La sua presenza testimonia l’impegno italiano nel promuovere un’agenda economica fondata sulla cooperazione, sulla crescita inclusiva e sul partenariato tra le regioni euro-mediterranea, del Golfo e africana.
Accanto alle massime cariche dell’Assemblea, la presenza italiana si distingue anche nel mondo istituzionale ed economico. L’on. Guglielmo Picchi, presidente di SACE, ha portato il contributo dell’esperienza italiana in materia di sostegno all’export e agli investimenti internazionali intervenendo nella sessione di apertura.
Nel campo dell’innovazione e delle nuove tecnologie, Lorenzo Maternini, CEO di Perspective AI e membro del consiglio di amministrazione di CDP Venture Capital, ha partecipato alla sessione dedicata all’intelligenza artificiale e alla creazione di un hub euro-mediterraneo e del Golfo per l’AI.
Sul tema della creazione di posti di lavoro attraverso la Blue Economy interverranno Massimo Deandreis, direttore del Centro Studi SRM del Gruppo Intesa Sanpaolo, e Jan Pachner, segretario generale di One Ocean Foundation.
Il tessuto imprenditoriale e finanziario italiano è inoltre rappresentato da Stiven Muccioli, fondatore e CEO di BKN301 e SM Capital, e da Alessandro Tommasi, CEO di Future Proof Society, entrambi protagonisti della sessione dedicata alle PMI e alle start-up come motori di innovazione e occupazione giovanile.
La quarta edizione del Forum farà anche da cornice alla firma di un Memorandum of Understanding tra Oasis500, una delle più longeve piattaforme di venture capital della regione MENA, e SM Capital, società attiva tra Europa e Silicon Valley nei settori fintech e dei mercati emergenti.
L’accordo definisce un quadro di collaborazione istituzionale volto a collegare co-investimenti, deal flow, relazioni con investitori istituzionali e cooperazione tra ecosistemi attraverso Mediterraneo, regione MENA, Golfo ed Europa, sotto il tema “Building the Mediterranean Digital Capital Bridge”. I settori prioritari comprendono fintech, infrastrutture di digital banking, sistemi di pagamento, embedded finance, intelligenza artificiale, cybersecurity e software enterprise.




