Presidente della Serbia, candidato primo ministro alle elezioni anticipate
Al potere dal 2014, prima come capo del governo e poi come capo dello Stato, ha sciolto il parlamento e convocato elezioni anticipate per il 25 ottobre, candidandosi a una carica formalmente inferiore alla sua: primo ministro. Una mossa che ridisegna l'architettura istituzionale serba attorno alla propria persona, dopo dodici anni di dominio della scena politica. La scelta di scendere di grado per non lasciare il comando dice molto su dove risieda, a Belgrado, il potere reale.

