di Mariarita Cupersito

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha fatto ritorno in Emilia-Romagna per ribadire il sostegno dell’Ue ai territori che lo scorso maggio sono stati colpiti dall’alluvione.

Nella giornata di mercoledì 17 gennaio, von der Leyen ha incontrato a Forlì la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, con la quale ha avuto un confronto di circa un’ora in merito allo stanziamento di nuovi aiuti economici da parte dell’Ue per la messa in sicurezza e la ricostruzione del territorio a seguito della calamità climatica che provocò più di 8 miliardi di euro di danni, 15 vittime e circa 40.000 sfollati.

“Von der Leyen, che con me e Bonaccini era stata sui territori pochi giorni dopo l’alluvione e si era presa delle responsabilità e degli impegni a dare delle risposte anche dal punto di vista europeo, torna a Forlì. E quelle risposte sono arrivate, particolarmente con questa revisione del Pnrr” che “ci consente di investire 1,2 miliardi”, in particolare “sulla difesa idraulica e il ripristino di viabilità e infrastrutture stradale”, ha dichiarato la premier durante il suo intervento per la firma dell’accordo per lo Sviluppo e la coesione tra il governo italiano e la Regione Emilia-Romagna.

Le dichiarazioni della Meloni si riferiscono alla revisione del Pnrr approvata dalla Commissione, che permette all’Italia di destinare 1,2 miliardi di euro alla ricostruzione dell’Emilia-Romagna, con il plauso della von der Leyen perché “l’Italia è assolutamente in linea con la tabella di marcia del Pnrr: metà dei fondi è stata già erogata e questa è una bellissima notizia”.

A tali risorse vanno sommate quelle del Fondo di sviluppo e coesione 2021-2027, “strumento principe per combattere la disparità tra i territori e sono risorse strutturali europee alle quali si aggiungono cofinanziamenti nazionali”, per un totale complessivo che supera i 600 milioni.

“Queste risorse consentiranno di portare avanti azioni di risanamento ambientale ma anche il ripristino e la riqualificazione, cioè facciamo ricostruzione ma anche una cosa più importante che è la prevenzione”, ha proseguito la Meloni, aggiungendo di voler trasformare l’Italia “da fanalino di coda nell’utilizzo dei fondi europei, a Nazione che possa diventare un modello”. 

la presidente della Commissione europea ha rinnovato, nel corso dell’incontro, il sostegno dell’Ue ai territori colpiti dal disastro: “È molto toccante essere di nuovo qui in Emilia-Romagna dopo le devastazioni dell’alluvione. Quel che mi ricordo di più è questa enorme massa di fango e l’enorme solidarietà di uomini e donne che si aiutavano l’un con l’altro”, ha dichiarato. “Quando sono venuta qui a maggio vi ho detto che dovevate rimanere forti e che l’Europa sarebbe stata al vostro fianco. Adesso voglio dirvi che continueremo a stare al vostro fianco per tutto il tempo necessario alla vostra ripresa. Tin bota, l’Europa rimane con voi”. 

La presidente ha poi sottolineato la necessità di lavorare sulla prevenzione: “Il riscaldamento del globo e gli eventi climatici estremi sono ancor più frequenti. Dobbiamo combattere e prevenire i cambiamenti e vale anche per le nostre economie”.

All’esterno del Municipio di Forlì sono proseguite intanto per l’intera mattinata le proteste delle associazioni che contestano già da mesi le iniziative del Governo finalizzate ad aiutare le vittime dell’alluvione e che hanno accolto con diversi fischi l’arrivo delle due presidenti: tra i manifestanti, il comitato Appello per l’Appennino romagnolo, i sindacati, l’Associazione nazionale partigiani d’Italia (Anpi) e il movimento ambientalista di FridaysForFuture.

“Riteniamo di poter giudicare le poche risposte finora giunte alle urgenze delle terre alluvionate come assolutamente inadeguate, gravemente tardive ed estremamente farraginose”, riporta il comunicato con cui si convocava la protesta. “Rispetto per la Romagna, no a questa passerella”, hanno ribadito i manifestanti in piazza.