di Giuseppe De Santis –
Con 1,1 milioni di barili giornalieri estratti l’Angola è il secondo produttore di petrolio africano dopo la Nigeria, ma la quantità di petrolio estratto è destinata a calare nei prossimi anni e per questo il governo vuole puntare sul gas naturale.
A tale proposito diverse società sono già al lavoro per trovare nuovi giacimenti e sfruttare i due già esistenti, e tra esse c’è Azule Energy, una joint venture tra British Petroleum e Eni.
il governo vuole estrarre gas non solo per soddisfare il fabbisogno interno, ma anche per esportarlo in Europa e Asia.
I dati più recenti sottolineano che nel secondo trimestre del 2025 l’Angola ha esportato 1,35 milioni di tonnellate di gas, un aumento del 19,1% rispetto al primo trimestre del 2025, ma nonostante questo le entrate derivanti dall’esportazione di gas sono una frazione rispetto a quelle petrolifere.
Al fine di aumentare la produzione di gas il governo angolano prevede per i prossimi cinque anni investimenti per 60 miliardi di dollari e l’uso di 23 trivelle, di cui 11 offshore




