Arabia Saudita. Tre alti dignitari, di cui due ex ministri dell’Interno, arrestati per tradimento

Ci sarebbe la regia di Mbs.

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In Arabia Saudita sono stati arrestati tre importanti membri della famiglia reale, nella fattispecie Ahmed bin Abdulaziz, fratello 77enne di re Salman (84 anni) ed ex ministro dell’Interno, Mohammed bin Nayef, ex principe ereditario ed anche lui ex ministro dell’Interno, e Nawaf bin Nayef, fratello più giovane del potente principe ereditario Mohammed bin Salman, conosciuto con l’acronimo Mbs.
I tre sono accusati di aver ordito un colpo di stato e quindi per tradimento, ma da più parti la cosa viene vista come un’iniziativa di Mbs per non aver ostacoli alla sua ascesa al trono.
Il ruolo di ministro dell’Interno, occupato sia da Ahmed bin Abdulaziz che da Mohammed bin Nayef, corrisponde nel paese mediorientale anche al capo di esercito e servizi segreti, ed i due erano apprezzati negli Usa per la lotta al terrorismo integralista, ma Mbs non è nuovo ad arresti del genere, basti pensare che nel 2017 non si è fatto problemi a far mettere dietro le sbarre personaggi come il principe al-Walid bin Talal (al-Walid bin Ṭalal bin Abd al-Aziz al-Saud), una degli uomini più ricchi del mondo con un patrimonio personale di oltre 30 miliardi di dollari, amico personale di Silvio Berlusconi, di Rupert Murdoch e di Vladimir Putin e soprattutto presidente e amministratore delegato della Kingdom Holding Company (importanti quote in Amazon, Ebay, Apple, Boeing, Coca Cola, Fininvest, Citygroup, McDonald’s, Twitter e molte altre); il principe Turki bin Nasser al-Saud, già vicecomandante delle forze armate, anche lui multimiliardario e con conti offshore; il principe Mutaib II bin Abdullah bin Abdulaziz al-Saud, già comandante in campo e fino a poco fa ministro della Guardia nazionale; il principe Turki bin Abd Allah al-Saud, già governatore della provincia di Ryad; Khaled al-Tuwayjiri, già comandante della Guardia Reale, segretario del Consiglio di Fedeltà e segretario privato e consigliere speciale di re Abd Allah; Waleed bin Ibrahim Al Ibrahim, numero uno delMiddle East Broadcasting Center (Mbc) e proprietario della prima tv commerciale del Medio Oriente; Saleh Abdullah Kamel, capo del Consiglio generale delle Banche islamiche e della Camera di commercio di Jeddah, nonché fondatore del Dallah al Baraka Group; Adel bin Muhammad Fakeih, ministro dell’Economia e della Pianificazione, già ministro del Lavoro; Abdullah al-Sultan, comandante della regia Marina.
In totale sono stati 381 i dignitari arrestati.
Da più parti si era vociferato che lo scopo di Mbs era quello di mettere le mani su un patrimonio da 800 miliardi di dollari utile per il suo maxi progetto di costruire una città resort sul Mar Rosso (2mila miliardi di investimenti), e difatti molti di loro sono stati liberati dopo aver pagato ingenti somme di denaro.
Tra l’altro Mbs è considerato il mandante dell’omicidio di Jamal Khashoggi, dissidente e collaboratore del Washington Post ucciso nel consolato saudita a Istanbul nell’ottobre 2018.