di Alessio Cuel –
È in corso a Merano, in Alto Adige, un incontro trilaterale tra il ministro degli Esteri Antonio Tajani e i presidenti della Provincia Autonoma di Bolzano e del Tirolo Arno Kompatscher e Anton Mattle.
È un incontro dai toni e dai modi distesi, come è possibile evincere dallo stesso post condiviso su X dal vicepremier italiano, che elenca i temi dell’incontro tra cui la cooperazione, anche a livello regionale, tra Austria e Italia e l’intenzione di rafforzare, anche in sede ONU, il modello di autonomia dell’Alto Adige basato sul rispetto e sulla convivenza pacifica tra i diversi gruppi linguistici.
È facile ipotizzare che in questo consesso possa tenere banco la questione del traffico al Brennero, visto il recente rinnovo delle restrizioni voluto dall’Austria e i toni di replica molto accesi del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.
Di certo, oltre alla storica amicizia tra nord e sud Tirolo rafforzata negli anni, vi sono rapporti molto amichevoli e distesi anche tra i rappresentanti dei due partiti Forza Italia e Südtiroler Volkspartei, di cui Tajani e Kompatscher sono i leader.
È di qualche giorno fa, infatti, la notizia dell’accordo tra i due partiti, che permetterà al partito di raccolta dei gruppi linguistici tedesco e ladino di avere, previa l’ottenimento dei 50mila voti necessari, un proprio rappresentante nel Parlamento europeo.
Herbert Dorfmann, che sarà con ogni probabilità eletto a Strasburgo per la quarta volta, si unirà al gruppo dei popolari europei. Il gruppo del PPE annovera tra le proprie fila non solo Forza Italia, ma anche il Partito Popolare Austriaco del quale lo stesso Anton Mattle è autorevole esponente.




