Brexit. May respinge l’ennesima soluzione presentata sul confine nordirlandese

Notizie Geopolitiche –

Continua a rappresentare un freno al processo della Brexit il nodo dell’Irlanda del Nord, ed anche oggi la premier britannica Theresa May ha bocciato il piano presentato dal capo negoziatore Ue Michel Barnier. Questo prevedeva in particolare la permanenza dell’Irlanda del Nord in un’unione doganale al fine di mantenere aperto il confine con la Repubblica d’Irlanda, paese Ue, e il ruolo di supervisione riservato alla Corte europea di Giustizia nell’interpretazione dell’intesa.
Così, dopo che già a dicembre era fallito l’incontro di May con il capo della Commissione Jean-Claude Juncker, anche oggi la premier britannica ha parlato di Condizioni “inaccettabili”, che minacciano “l’integrità costituzionale” del Regno Unito.
La questione è tutt’altro secondaria se si pensa che che da un lato la partecipazione dell’Irlanda e della Gran Bretagna al contesto unitario europeo ha sopito il conflitto dell’Ulster, dall’altro l’idea presentata a suo tempo da May di un confine “senza infrastrutture di frontiera fisiche né posti di frontiera” rappresenterebbe una valvola attraverso la quale passerebbero persone (già oggi 30mila al giorno) e merci senza controlli e quindi senza dazi: che senso avrebbe la Brexit nel momento in cui agli esportatori diretti da e all’Ue basterebbe recarsi in Irlanda per portare le merci in e dalla Gran Bretagna?
A May ha ribattuto il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, per il quale “fino ad oggi nessuno ha presentato nulla di più saggio”. Ha quindi annunciato che “tra poche ore chiederò a Londra se il governo britannico ha un’idea migliore, altrettanto efficace nel prevenire un confine vero e proprio tra Irlanda e Irlanda del Nord” che “i 27 dell’Ue vogliono evitare”.
Tusk ha anche rimarcato che “non vi possono essere commerci senza contatti al di fuori dell’unione doganale e del mercato unico”, perché “l’attrito sarebbe un inevitabile effetto collaterale della Brexit”.