di Alberto Galvi –
In un vertice virtuale presieduto dal presidente sudafricano Cyril Ramaphosa, i leader delle principali economie emergenti hanno chiesto la fine della guerra di Israele contro Gaza e la cessazione delle ostilità da entrambe le parti per alleviare la crisi umanitaria, in rapido deterioramento nella Striscia di Gaza.
I BRICS sono costituiti da Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica, economie emergenti alla ricerca di maggiore voce in capitolo in un ordine globale a lungo dominato dagli Stati Uniti e dai suoi alleati occidentali.
Ad intervenire all’incontro virtuale anche i leader di Egitto, Etiopia, Argentina, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Iran, nonché il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres.
I BRICS hanno denunciato attacchi contro civili in Palestina e Israele. Il conflitto è iniziato dopo l’attacco del 7 ottobre contro le comunità israeliane da parte del gruppo armato Hamas, che ha provocato la morte di 1.200 persone e la presa in ostaggio di altre 240 persone. In risposta Israele ha bombardato incessantemente Gaza, prendendo di mira ospedali, scuole e campi profughi e uccidendo più di 13mila persone, molti dei quali bambini, in violazione delle leggi internazionali.
I BRICS hanno affermato che per garantire la pace è necessaria una soluzione diplomatica a lungo termine al conflitto israelo-palestinese.




