Red –
Il Burkina Faso, soggetto a un governo di transizione militare dal settembre 2022, è stato negli ultimi giorni teatro di una serie di attentati terroristici. Ad essere colpita, come riporta Aiuto alla Chiesa che Soffre, è stata la città di Manni, nella regione orientale del Burkina Faso, e il bilancio delle vittime è stato di almeno 150 morti tra cui membri delle comunità cattolica e musulmana.
Come riporta il comunicato di Acs, “I terroristi prima hanno tagliato le comunicazioni della città e poi hanno attaccato il mercato locale, dove le persone si erano recate dopo la messa. Lì hanno aperto il fuoco in maniera indiscriminata e hanno dato a fuoco a diversi edifici. Alcune vittime sono state bruciate vive. Il giorno successivo gli stessi gruppi terroristi hanno attaccato i feriti e il personale medico intervenuto per curarli. Infine, nel terzo giorno di attacchi, gli assalitori hanno preso di mira esclusivamente gli uomini della città, massacrando quelli che riuscivano a trovare nelle strade. Molte delle vittime erano sfollati provenienti dai villaggi già colpiti negli scorsi anni dai terroristi”.
Sempre Acs riporta che “nel mese di agosto un episodio analogo per numero di vittime accertate è avvenuto a Barsalogho, nella regione del centro-nord, non lontano da Manni, (…) con almeno 400 vittime dovute ad aggressioni di gruppi terroristici. L’aumento di questo tipo di violenza è alla base del deterioramento della sicurezza nel paese, uno dei “punti caldi” del Sahel e dell’Africa in generale per quanto riguarda l’attività di gruppi terroristici e islamisti”.
Proprio il fallimento della lotta al terrorismo è alla base del golpe del 2022, che vede oggi alla guida del paese Ibrahim Traoré.




