di Giuseppe De Santis –
Nonostante le ricchezze minerarie, il Burundi è uno degli stati più poveri al mondo. Ciò è dovuto in parte al fatto che è tagliato fuori dalle principali rotte commerciali per via della carenza di collegamenti stradali e ferroviari.
Per risolvere questo problema i governi di Burundi e Tanzania hanno iniziato i lavori per la costruzione di una linea ferroviaria di 240 chilometri che collegherà la città di Musongati, nel Burundi orientale, con Uvinza, che si trova nella Tanzania occidentale.
La linea ferroviaria, che dovrebbe essere completata nel 2030, costerà poco più di due miliardi di dollari e trasporterà sia passeggeri che merci, riducendo enormemente i tempi di trasporto tra la capitale del Burundi e il porto tanzaniano di Dar es Salaam, passando dagli attuali 4 giorni attuali a 20 ore.
Per il futuro si prevede di estendere questa linea ferroviaria fino alla Repubblica Democratica del Congo e possibilmente alla costa atlantica, creando così un corridoio panafricano che porterà grossi benefici economici alle economie dei paesi dell’Africa centrale.
A costruire la linea ferrovia sarà un consorzio capeggiato dalla China Railway Engineering Designo and Consulting Group, una società cinese che ha già portato avanti diversi progetti in Africa.




