di Alberto Galvi –
Entro la fine del mese prossimo è previsto un trasferimento dei poteri dal premier Hun Sen al figlio Hun Mane, azione resa possibile dall’aumento dei seggi del suo partito CPP (Partito popolare cambogiano), che oggi conta 120 seggi sui 125 disponibili. Il figlio maggiore di Hun Sen, Hun Manet, presterà giuramento come primo ministro il 29 agosto, quando è prevista la riunione dell’Assemblea nazionale.
Il partito monarchico Funcinpec ha migliorato la sua posizione, ma con appena 5 seggi all’Assemblea nazionale la sua influenza sarà minima.
Gli altri 16 partiti minori hanno raccolto complessivamente circa l’1 per cento dei consensi.
Hun Sen dovrebbe continuare a esercitare la sua influenza attraverso la sua posizione di alto livello nel politburo e come presidente del CPP, ma ora ci si aspetta che anche gli alti ministri del gabinetto cedano il posto ai rispettivi figli, assicurando così che la classe politica della Cambogia, le élite imprenditoriali al potere e le strette relazioni con la Cina rimangano invariate.
La comunità internazionale è in attesa di vedere se Hun Manet manterrà lo status quo autoritario di suo padre, premier dal 1998 ma ministro dal 1988, o se perseguirà una maggiore liberalizzazione e uno stile di democrazia più occidentale, e fuori dall’orbita della Cina.




