di Alberto Galvi

Mercenari della compagnia privata russa Wagner sono giunti in Repubblica Centrafricana in vista del referendum costituzionale del 30 luglio, che potrebbe portare a un altro mandato per il presidente Touadéra.

Il Centrafrica ha faticato a lungo per trovare stabilità, fin dall’indipendenza del 1960. Il paese, che conta 85,5 milioni di abitanti, è ricco di oro, diamanti e legname, ma è stato gettato in un caos più profondo nel 2013 quando l’allora presidente François Bozizé è stato estromesso da una ribellione, scatenando un altro round di combattimenti tra un mosaico di gruppi armati che controllano fasce di territorio.

Il presidente Faustin-Archange Touadéra, eletto per la prima volta nel 2016, si è rivolto alla Russia per chiedere aiuto per affrontare i problemi di sicurezza creati da questi gruppi ribelli. Da allora la Wagner è presente in modo continuo nel paese, dove ha guadagnato popolarità e influenza. Touadéra ha vinto di nuovo nel 2020, ma si trova di fronte al limite costituzionale di due mandati presidenziali. Se la nuova costituzione dovesse passare al referendum, questo ostacolo verrebbe rimosso e lui potrebbe ricandidarsi. Lo scorso anno i partiti di opposizione hanno protestato perché la riforma avrebbe consentito a Touadéra di candidarsi nel 2025 per un terzo mandato.

La nuova costituzione introdurrebbe anche la carica di vicepresidente e abolirebbe il senato, per cui il Parlamento verrebbe ad essere monocamerale. Altri cambiamenti nella nuova costituzione includono il divieto per chi detiene una doppia cittadinanza di candidarsi alla presidenza.

La Russia ha intensificato nel 2018 il proprio sostegno al Centrafrica con oltre 1.500 mercenari, inclusi istruttori e soldati che combattono a fianco dell’esercito.