di Alberto Galvi –
Due navi della Flotta del Pacifico russa sono arrivate a Shanghai, a ulteriore dimostrazione degli stretti legami tra i due paesi. Il fatto è avvenuto a 16 mesi dall’invasione dell’Ucraina, e le fregate Gromkiy e Sovershenniy sono state accolte da marinai cinesi vestiti con uniformi da parata bianche e con cartelli di benvenuto.
Le due navi, la cui base è a Vladivostok, rimarranno in Cina fino all’11 luglio e dovrebbero prendere parte a esercitazioni congiunte con la marina cinese incentrate sulle comunicazioni da nave a nave, manovre in formazione e ricerca e soccorso marittimi. Le stesse navi hanno attraversato le acque vicino all’isola autogovernata di Taiwan alla fine di giugno. Questo mese hanno navigato oltre le isole giapponesi di Okinawa, dove gli Stati Uniti hanno un’importante base militare.
La cooperazione militare tra Cina e Russia sottolinea la forza dell’alleanza informale dei due governi, che ha resistito nonostante la guerra in Ucraina. Pur avendo stretti legami con l’Ucraina, la Cina non ha condannato esplicitamente l’invasione di Mosca insistendo sulla sua neutralità nel conflitto, ma ha anche cercato di mediare una soluzione pacifica alla crisi.
La visita navale segue questa settimana un incontro a Pechino tra il ministro della Difesa cinese Li Shangfu e il capo della marina russa, l’ammiraglio Nikolai Yevmenov. La Cina ha rassicurato la Russia sul suo continuo sostegno, con maggiori scambi, esercitazioni congiunte e altre forme di cooperazione.
La marina cinese è di gran lunga superiore a quella russa non solo in termini di dimensioni, ma anche di abilità tecnica. Lo scorso anno le flotte dei due paesi hanno tenuto una serie di esercitazioni e manovre congiunte, così come le loro forze aeree. Per esercitazioni la Russia e la Cina si sono unite a febbraio alla marina sudafricana al largo delle coste africane.




