di Francesco Cirillo –
Il governo cinese ha dichiarato di essere contrario ad una guerra commerciale contro gli Stati uniti, ma se avverrà verranno introdotte contromisure necessarie.Lo ha reso noto il portavoce del ministro degli Esteri, Hua Chunying, commentando l’iniziativa del presidente Usa Donald Trump, già firmata con il memorandum di giovedì di colpire quasi 100 merci di diverse categorie di importazioni dalla Cina, dai componenti tecnologici ai vestiti, per un totale di 60 miliardi di dollari.
Il direttore dell’Istituto di ricerca del Mercato Internazionale del ministero del Commercio cinese, Bai Ming, ha dichiarato che Pechino applicherà sanzioni alle compagnie statunitensi che operano nella Repubblica Popolare, tra queste le aziende che con la visita di Stato di Donald Trump hanno ratificato accordi commerciali per un valore complessivo di circa 250 miliardi di dollari.
Tuttavia molti esperti ritengono che le sanzioni commerciali di Washington rischiano di impattare negativamente sulle esportazioni industriali cinesi.
Su Qingyi, dell’Istituto di Economia globale e politica della Accademia cinese di Scienze sociali, ha affermato che non si può sapere come reagirà la bilancia commerciale tra la Cina e gli Usa nel momento in cui dovessero essere attuate le contromisure.




